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Azzorre flora e fauna    fiori e piante delle Azzorre     ortensie delle Azzorre   

 animali delle  Azzorre        cao de fila delle Azzorre          cetacei alle Azzorre

 

GeografiaGeografiaFlora L’abbondanza di verde e di fiori di ogni colore mette subito in Azzorre Azalee in fiorerisalto la grande fertilità del terreno delle Azzorre. La tipica vegetazione delle Azzorre è composta da numerose specie endemiche che si sono ben armonizzate con altre specie arrivate più tardi.

Considerata la natura geologica delle Azzorre  con terreni spesso estremamente scoscesi e ripidi e la gran quantità di natura selvatica presente si capisce perché l’agricoltura non è particolarmente sviluppata. La flora delle Azzorre, considerata una delle più interessanti di tutta Europa, include 56 specie indigene tra le quali ricordiamo alcune delle più dominanti:

Juniperus brevifolia  (Cedro),  Ilex Perado Acorica (agrifoglio),  Viburnum tinus (viburno) Deboscia azorica (Erica Scozzese),  Erica scoparia azorica (Erica scoparica o della scopa)

Azzorre le camelieVaccinium cylindraceum (Bacca selvatica) Euphorbia stygiana (Euphorbia), Daphe,  Picconia azorica “Pau Branco”, Prunus lusitanica azorica (ciliegio selvatico morello) Inoltre il Persia indica (Mogano del Brasile), Laurus azorica (lauro) ed il Frangula azoica ( corniolo)

Molte altre specie sono state introdotte durante i secoli tra queste ricordiamo le Acacie (Acacia melanoxylon) e Cryptomeria giapponese,  Rhododendron indicum (Azalea) e le magnifiche ed eleganti Camelia Japonica (Camelie), gli Agapantus praecox (Agapanti) e la Brunsvigia rosea (Belladonna) ed inoltre una grande quantità di Hydrangea macrophylla (ortensia)  che meritano un capitolo a parte.

 

Le Ortensie  (Hydrangea macrophylla)  peraltro comuni  ancAzzorre le ortensie bluhe nei nostri giardini, alle Azzorre sono diffusissime e splendide e fioriscono a partire da maggio formando veri e propri muri imponenti di fiori blu  o bianchi . Conosciamole meglio

 L’ortensia è una pianta  antichissima, di cui si sono trovate tracce fossili risalenti all’ era terziaria. Il   nome ufficiale dell’ortensia ,  Hydrangea, deriva  dal   greco  hydros (acqua) e angeion (vaso), perché  le capsule che contengono i semi,  somigliano a   minute giare d'acqua.

Nella seconda metà del ‘700 fu un francese,  Philibert de Commerson , ricercatore botanico , che battezzò ortensie  alcuni esemplari di questa pianta provenienti dalle Indie Orientali  in onore di Hortense de Nassau, figlia del principe di Nassau, appassionato botanico e suo compagno in una spedizione.

In Giappone invece, le ortensie abbellivano i giardini già da molto tempo e la loro popolarità   era già notevole nel diciassettesimo secolo,  considerato che le sue frontiere furono chiuse da metà del ‘600 a metà dell’800, l'accesso alle sue varietà era praticamente impossibile. Grazie comunque ad alcuni celebri botanici dell’epoca alcuni esemplari vennero esportati clandestinamente e catalogati.

Azzorre le ortensie sono di un blu molto intensoEsistono circa  80 specie diverse di ortensie  arbusti e rampicanti, fioriferi, sempreverdi oppure a foglie decidue. Sono piante rustiche, che resistono anche a basse temperature, ma quando il freddo è molto intenso, necessitano di una protezione. Tra le diverse specie, quelle rampicanti, sono le più resistenti.

Le ortensie si piantano durante il mese di ottobre / novembre, oppure marzo / aprile. Il terreno ideale deve essere fresco integrato con terriccio   adatto a piante acidofile.  La posizione che prediligono in climi caldi (come in Italia) è quella  semi-ombreggiate (per esempio vicino ad un muro, oppure ad un grande albero). Il clima delle Azzorre, sempre piacevolmente mite, è particolarmente adatto alla crescita rigogliosa delle ortensie.

 

I Funghi Alle Azzorre nessuno raccoglie i funghi ma ce ne sono tanti belli ed invoglianti sopratutto porcini per cui se vi interessano le Azzorre sono un ottimo terreno di raccolta.

 

Fauna Azzorre sono sosta obbligata ed ideale per la moltitudine di le Azzorre sono ideali per il bird-watchinguccelli migratori durante le loro volate transatlantiche; grazie infatti alla posizione delle Azzorre proprio al centro della rotta tra Europa ed America sono una vera e propria oasi per questi volatili. Il paesaggio delle Azzorre ricco di natura incontaminata e rigogliosa, di laghi, di coste frastagliate rendono queste isole ideali anche per i nidi e per il riposo per moltissime specie migratorie.

Una specie realmente endemica delle Azzorre in senso stretto, non si trova. Ma molte specie hanno adottato queste isole come loro casa e si sono evolute in sub-specie con diverse forme, dimensione e colori . Questo tipo di evoluzione è dovuto principalmente alla posizione isolata in cui si trovano le Azzorre ed alla loro posizione geografica.  Le Azzorre sono una destinazione molto amata dagli appassionati di Bird-watching.

Se fate bird-watching le Azzorre hanno molto da offrireLe specie più diffuse sulle isole sono starne, corvi, cornacchie, colombi, gabbiani e lo scricciolo (Pyrrhula pyrrhula murina) creduto estinto e riscopertole Azzorre grazie alla posizione ospitano molte specie migratorie successivamente nell’area di Tronqueira sull’isola di Sao Miguel.

 

In alcuni laghi delle isole di Flores e Sao Miguel si trovano trote, trote salmonate, lucci, carpe, pesce persico.

 

Alle Azzorre si trovano inoltre furetti, porcospini e lepri.

Cão de fila Tipico delle Azzorre  è il “Cão de fila”  si tratta di un molossoide, ottAzzorre il Cao de fila de Sao Miguel è la razza tipicaimo cane da guardia e da pastore  forte, devoto, molto intelligente e gran lavoratore con un carattere deciso e “ruspante” in grado di curare le greggi con grande attenzione per periodi molto lunghi.  Sono cani di taglia medio-grande,  alti da 50 a 60 cm. (maschi), poco meno le femmine, ed hanno un peso medio che varia da 25 a 35 Kg secondo sesso ed età, hanno testa quadrata,  fisico massiccio, zampe muscolose e pelo molto raso. Il “Cao de Fila” è  presente alle Azzorre dal XV secolo ed è una razza registrata dal 1984.

 

Alle Azzorre Balene ed altri cetacei sono molto numerosiI cetaceiI grandi mammiferi marini appartengono all’ordine Cetacea che comprende i due sottordini: Misticeti ed Odontoceti per un totale di ben 76 diverse specie!!  Di queste più di una ventina  possono essere viste alle Azzorre!

I Misticeti sono i cetacei che invece dei denti hanno un sistema di placche cornee, dette fanoni, che pendono dalla mascella e filtrano gigantesche quantità di acqua trattenendo il cibo (plancton e pesci molto piccoli). Balene e balenottere sono misticeti.

Gli Odontoceti sono i cetacei che sono forniti di denti, e sono gli unici mammiferi che mantengono per tutta la vita gli stessi denti; questi cetacei possiedono inoltre un’unica narice. Gli odontoceti si nutrono di pesci. Delfini, capodogli ed altre numerosissime specie sono Odontoceti.

Tutti i cetaceo sono dotati di sfiatatoio, una fessura protetta da tessuto che si chiude per la pressione dell’acqua.

L’evoluzione ha reso i cetacei, grazie ad una serie di modifiche morfologiche simili ai pesci rendendo questi mammiferi perfetti per la vita in mare e la loro grande mole non è un problema  perché le loro forme sono estremamente idrodinamiche.

Si muovono con agilità grazie alla pinna caudale che si trova sul dorso dell’animale; molti sono anchele Azzorre sono ideali per il whale watching perchè delfini, balene ed altri cetacei hanno qui un habitat perfetto dotati di pinna dorsale con funzione di stabilizzatore mentre,  grazie alle pinne pettorali che fanno da timone si dirigono nella direzione voluta. La loro velocità varia dai 20 ai 50 km./h

I cetacei riescono ad  evitare la dispersione di calore nelle acque  fredde grazie  ad un consistente  strato adiposo sottocutaneo, che può raggiungere  i 50 cm di spessore,  ed assicura un perfetto isolamento termico.

I cetacei, come tutti i mammiferi, respirano per mezzo dei polmoni e quindi devono tornare periodicamente in superficie per rifornirsi di ossigeno: questo non impedisce loro di effettuare immersioni a grandi profondità , infatti alcuni cacciano abitualmente le loro prede tra i 600 ed i 2500 m di profondità.

Quando riemerge il cetaceo espelle con forza tutta l’aria trattenuta  attraverso lo sfiatatoio, con la produzione di un soffio di acqua vaporizzata; successivamente, l'animale inspira nuovamente ed i suoi polmoni tornano alla condizione di massima espansione per ottimizzare lo scambio gassoso.

L’area delle Azzorre al centro dell’Atlantico, in una zona di incontro tra le correnti calde del Golfo e le correnti fredde delle profondità dell’Oceano, la rendono zona di acque particolarmente ricche in ogni periodo dell’anno, ed uno dei migliori habitat al mondo per questi animali! Ecco il motivo di grande affollamento da parte dei cetacei. Le specie più avvistate sono alcuni tipi di balene, delfini ed orche. Se visita le Azzorre non rinunciate ad un’escursione di avvistamento delle balene, whale-watching, che vengono organizzate, con professionalità, su alcune isole.

 

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