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isole azzorre  cultura  storia  economia

Un po’ di storia azzorre mappa delle azzorre

L'arcipelago delle Azzorre è composto da 9 isole incantevoli e  molto  differenti l'una dall'altra, ma che hanno comunque diverse similitudini come le risorse naturali, l'origine geologica ed il carattere degli abitanti, che riflettono intensamente l'isolamento e le particolarità della vita in una sorta di paradiso terrestre isolato dai continenti.  La data esatta della scoperta delle isole azzorre rimane incerta, taluni sostengono che l'arcipelago fosse stato scoperto alla metà del XIV sec., secondo altri invece la scoperta delle Azzorre da parte dei portoghesi avvenne nella prima metà del XV sec., comunque sia le isole erano tutte disabitate. Le versioni più probabile è che Santa Maria, la prima isola scoperta, fu raggiunta grazie ad un marinaio portoghese, tale Diogo Silves nel 1427, oppure che venne scoperta nel 1432 ad opera di Gonçalo Velho.

Vennero di seguito scoperte S. Miguel, Terceira, S. Jorge, Graciosa, Pico e Faial, mentre  solo parecchi annni più tardi,  nel 1452, si raggiunsero  le isole di Flores e Corvo.

Santa Maria e Sao Miguel furono le prime due ad essere ad essere abitate, arrivarono coppie provenienti dalle regioni centro-meridionali del Portogallo continentale e dall' isola di Madeira . Giunsero anche ebrei, mori e schiavi provenienti dall’Africa. A metà del ‘400 iniziò anche l'insediamento di Terceira, dove si insediarono coppie proveninenti generalmente dal nord del Portogallo e, grazie alla sorella di Enrico il navigatore, Dona Isabella, anche alcune famiglie fiamminghi che raggiunsero oltre a Terceira ,  anche le altre isole.  Terceira fu donata al fiammingo  Jacome de Bruges, ad un altro fiammingo,   Joz de Ultra andarono in dono Faial e Pico ,  infine Guilherme da Silveira (Wilhelm van der Haagen), governò Sao Jorge , Flores e Corvo . Successivamente giunsero alle Azzorre anche italiani, spagnoli, francesi, scozzesi, inglesi, tedazzorre un imperio delle azzorreeschi e nordamericani;  grazie all’influenza di tutte queste diverse culture si è costituita la popolazione delle isole Azzorre nel corso dei secoli.

Nel 1534 il Papa Paolo III istituì un vescovado presso Angra sull’isola di Terceira. Dal XV e XVI sec. le Azzorre si trovavano proprio sulla rotta commerciale verso il Brasile e le Indie ed acquisirono quindi un'importanza politico-strategica ed economica assai significativa. Furono anche vittima più volte di razzie da parte di pirati francesi, inglesi e marocchini. Dopo la dominazione della Spagna (Filippo II), con la Restaurazione, i proprietari riottennero i loro diritti , ma nel  1766, il Marchese de Pombal istituì un governatorato ad Angra, e quindi, pochi anni dopo, nel Febbraio 1771, definiva le Azzorre, istituzionalmente pari delle altre province portoghesi. Successivamente, questa disposizione del Pombal venne revocata e, a metà dell’800 fu introdotta una nuova ripartizione amministrativa con 3 regioni (Ponta Delgada, Angra e Horta) ognuna con  un Governatore. Nel Marzo 1895, furono istituiti i Consigli generali delle tre regioni, che sopravvissero fino al 25 Aprile 1974. La costituzione del 1976 creò la Regione Autonome delle Azzorre e di Madeira  creando un governo regionale autonomo ed un'assemblea regionale eletta con il sistema proporzionale ed un ministro La costituzione del 1976 creò la Regione Autonome delle Azzorre e azzorre di Madeira. creando un governo regionale autonomo ed un'assemblea regionale eletta con il sistema proporzionale ed un ministro. La posizione delle Azzorre, in pieno Oceano Atlantico,  è di importanza vitale: durante la Prima Guerra Mondiale il governo portoghese aveva autorizzato gli americani ad utilizzare le Azzorre come basi.  Nel  1943 fu Roosvelt a chiedere a  Salazar di mettere a disposizione degli alleati delle aree militari sulle Azzorre nell'ambito dell'alleanza anglo-portoghese, e dopo che gli Stati Uniti si impegnarono a rispettare l'egemonia del Portogallo sulle colonie, fu autorizzato l'utilizzo delle Azzorre per scopi militari. Sull'isola di Santa Maria venne costruito un aeroporto al fine di ostacolare le offensive dei sottomarini tedeschi e di proteggere le navi che, dai porti americani, si dirigevano verso l’Europa. Salazar nel 1962 non rinnovò più l'accordo con gli americani poichè il governo Kennedy,  appoggiava le lotte di liberazione delle colonie portoghesi, ma non chiese agli americani di lasciare le Azzorre.

Appena divenne capo del Governo Marcelo Caetano il Portogallo iniziò nuovamente a discutere sui vantaggi che poteva portare l’aeroporto militare alle Azzorre.

Va detto che gli aeroporti delle Azzorre costituiscono un fondamentale aiuto per qualsiasi aereo civile o militare che volando sull'Atlantico si trovi in difficoltà

Un po’ di cultura

Fino al XIX secolo, la cultura, per coloro che rimanevano sulle isole,  si concentrava nei monasteri Francescani e nelle scuole dei Gesuiti di Angra, Ponta Delgada, Horta e più tardi Graciosa . La vita culturale ed artistica era particolarmente fiorente anche in alcuni conventi, in particolar modo presso le suore dell'ordine delle Clarisse.  A causa della sua posizione geografica la letteratura delle Azzorre, rimase sempre un po' in ritardo rispetto a quella degli altri Paesi e del Portogallo continentale,  ma seguì ugualmente le correnti di romanticismo, naturalismo, simbolismo e diverse versioni del modernismo. Essa fuse il patrimonio culturale portoghese dei differenti periodi con influssi dalle letterature francese ed inglese.

Durante la Rivoluzione del 1820 le Azzorre ebbero di nuovo un ruolo decisivo nella risoluzione del conflitto ed alcune personalità provenienti dalle Azzorre, sostennero la causa della rivoluzione, e sempre alle Azzorre alcuni importanti politici ed intellettuali collaborarono alla stesura di un insieme di riforme istituzionali che avrebbero cambiato completamente l'assetto politico, sociale ed economico del Portogallo. Da Ponta Delgada partirono le truppe che, con l'assedio di Porto, prepararono la vittoria che portò alla fondazione di un governo costituzionale.

La posizione geografica privilegiata di cui godono le Azzorre,  così lontana da Lisbona che ha suscitato così tanto interesse, a cominciare dai viaggi di esplorazione e di conquista ad occidente, iniziati fra la fine del Quattrocento e all'inizio del Cinquecento, fino ad arrivare ai giorni nostri.

 

Un po’ di economia

 

I settori economici più importanti per gli abitanti dei primi  insediamenti erano agricoltura ( grano, indigo, canna da zucchero, vigne, yam, agrumi)ed allevamento (ovini e bovini) Il commercio avveniva con nord Africa ed Europa. Dal ‘700 aumentarono i traffici via mare e l'attività più fiorente era senza dubbio l'esportazione di arance, che rimase  una delle fonti di ricchezza più grande per la maggior parte delle isole per circa un secolo. Più tardi, poichè in tutte le isole (eccetto Corvo) veniva coltivata la vite e visto che la produzione vinicola, peraltro di ottima qualità,  superò fin da subito il fabbisogno locale, una grande quantità di vino veniva esportata in Europa ed in America.  Gli aranceti ed i vigneti furono in seguito distrutti da epidemie che ebbero, ovviamente, gravi ripercussioni sull'agricoltura e l'economia delle Isole Azzorre. Per trovare soluzioni alla situazione fu fondata a Ponta Delgada “l’Unione per incentivazione dell'agricoltura di Sao Miguel", che diventò  un esempio da seguire per le  associazioni agricole del Portogallo . Alle Azzorre, intorno a metà ‘800, iniziò  la pubblicazione del giornale “Il Contadino di Sao Miguel”, che fu il primo giornale di questo genere in tutto il Portogallo.

azzorre un mulino tipico delle azzorreFurono introdotte nuove  coltivazioni come tabacco, , cicoria,  patata dolce, e la produzione dell’ananas , coltivato a Sao Miguel in serre che creavano caratteristiche climatiche ideali che per anni  furono una grossa rendita per le isole.

Il mare delle Azzorre offre una grande varietà di specie ed è pescosissimo e questo ha sempre attirato un gran numero di navi. Curiosamente però, gli abitanti delle Azzorre,  pur essendo in costante  contatto con il mare, hanno fatto dell'agricoltura, la loro principale risorsa economica. Benché, nel corso dei secoli, per molte delle nove isole dell’arcipelago delle Azzorre , la pesca fu una delle pochissime attività possibili, questa venne  sempre comunque unita all’agricoltura. A Pico, ad esempio, i contadini lasciavano i campi quando era il momento idoneo alla cattura dei cetacei , per poi ritornare all’agricoltura. In tempi recenti moltissimo si è fatto per  modernizzare agricoltura, allevamento,  pesca ed il comparto energetico. Attualmente  turismo, insieme all'agricoltura e alla pesca, sono le attività principali alle Azzorre. L'inizio del turismo organizzato sulle isole Azzorre risale a circa un secolo fà . Le Azzorre divennero quindi meta turistica già alla fine del XIX secolo soprattutto grazie all’interesse di studiosi ed intellettuali stranieri, come il Principe Alberto di Monaco, si iniziò allora a pubblicare cartoline postali e monografie per far conoscere il patrimonio culturale e naturale delle isole dell’arcipelago delle Azzorre e vennero costruite allora le prime strutture ricettive sulle isole principali.

Le isole Azzorre  sono un vero paradiso ma la tendenza all'emigrazione è ben radicata negli abitanti dell’arcipelago, nel corso dei secoli,  soprattutto per regioni economiche si verificarono varie ondate migratorie verso moltissimi Paesi. Tra il  XVII e XVIII sec. gran parte della popolazione emigrò in Brasile, nel XIX sec., furono in molti a raggiungere gli Stati Uniti a causa dell'epidemia che distrusse i vigneti e le piantagioni di arance. Negli ultimi 50 anni si è registrato anche un forte movimento migratorio verso il Canada.  La popolazione dell'arcipelago ammonta oggi a 240  mila abitanti, mentre il numero degli emigrati dispersi per il mondo, ammonta a  poco più di un milione.

 

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